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  • Immagine del redattoreStudio Emma Fortini Odontoiatra

Cosa si intende per “respirazione orale” e perché è importante tenere questa abitudine sotto controllo?

Respirazione orale non è un termine che viene usato abitualmente, ma indica un’abitudine che è importante tenere sotto controllo e significa: respirare attraverso la bocca invece che attraverso il naso. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, è importante sapere come si respira.

Proprio per questo è importante fare una visita dall’ odontoiatra in età prescolare, una buona abitudine che tutti i neogenitori dovrebbero avere.

Si pensa generalmente alla visita dal medico dentista dedicata alla cura di denti e gengive, per cui, in fase di dentizione da latte, può essere ritenuta superflua. In realtà il professionista si occupa, e valuta, lo stato di tutta la bocca e delle abitudini del piccolo paziente, incluso il modo in cui respira.

 

Tra tante abitudini, la respirazione orale

Tra tante abitudini che sono da osservare in un bambino, spesso ci si concentra sull’ uso del ciuccio, ma questa non è l’unica abitudine a cui prestare attenzione.

Nostro figlio dorme con la bocca aperta? Respira, anche da sveglio più dalla bocca che dal naso e tiene normalmente la bocca semiaperta? Presenta occhiaie?

Questi interrogativi sono tutt’altro che futili. La respirazione dalla bocca, chiamata respirazione orale, indica l’abitudine a prediligere la respirazione attraverso la bocca invece che attraverso in naso.

A una prima lettura la cosa appare del tutto innocua. Cosa può cambiare se si respira dalla bocca, invece che dal naso? In realtà, molto più di quanto si possa immaginare.

 

I benefici della respirazione dal naso

Per spiegare come mai è preferibile non respirare dalla bocca invece che dal naso possiamo semplicemente ragionare per inverso e vedere i benefici che porta la respirazione dal naso e che vanno persi in caso contrario.

Inspirando dal naso, cioè immettendo aria dalle narici, l’aria viene purificata fin da subito. Nel naso, anche dei bambini, è presente della peluria o ciglia che filtrano l’aria trattenendo le prime impurità.

L’aria che inglobiamo dal naso passa dei seni paranasali che la depurano ulteriormente e hanno la funzione anche di riscaldarla e umidificarla, l’esperienza comune di una giornata fredda ci permette di renderci conto della differenza tra respirare dalla bocca o dal naso.

Respirando dalla bocca, invece, l’aria non subisce questa doppia purificazione ed entra nell’ organismo. Le conseguenze di questa abitudine non si limitano, però a questo.

Respirare dal naso, infine, porta ad una maggiore ossigenazione dei tessuti. La produzione di ossido nitrico ha tra le varie funzioni quella di espletare la funzione di vasodilatazione dei tessuti, questo comporta un maggior riempimento di ossigeno dei vasi e un maggiore assorbimento da parte dei tessuti (cervello compreso).

 

Cosa succede quando respiriamo dalla bocca

L’abitudine a respirare dalla bocca ha anche conseguenze a livello scheletrico e dei denti.

In particolare, la respirazione orale può portare alla formazione di un palato stretto e del morso incrociato con conseguenze importanti sulla crescita orofacciale dei bambini

 

Cosa si intende per palato stretto e cosa implica?

Il palato stretto, lo dice il nome stesso, indica un palato che non si è sviluppato come dovrebbe.

L’implicazione dal punto di vista odontoiatrico è un restringimento delle arcate e di conseguenza un sovraffollamento dei denti che dovrà poi essere gestito con una terapia apposita, onde evitare una dentatura storta o affollata.

 

Morso incrociato

Con il termine “morso incrociato” si intende una situazione in cui l’arcata superiore della bocca è più stretta rispetto a quella mandibolare.

In questo caso, se non curato, si può verificare una crescita asimmetrica delle due arcare e il sovraffollamento di quella superiore più stretta.

 

La respirazione orale non influenza soltanto la vita ortodontica del bambino, ma può avere conseguenze su tutto l’organismo

 

Altri effetti della respirazione orale

L’inserimento nell’ organismo di aria non filtrata può favorire l’insorgere, oltre che di germi patogeni, anche di allergie e comunque non fa bene ai polmoni ricevere aria secca, magari fredda e non filtrata.

Non solo, l’ossido nitrico che si può formare solo in condizioni di respirazione nasale è una sostanza che favorisce la regolazione della pressione sanguigna e aumenta la resistenza atletica e coadiuva un buon riposo.

Questo acido viene prodotto, per il 25%, all’interno dei setti nasali, da cui viene distribuito attraverso la respirazione nasale.

 

 

Effetti sul riposo e l’apprendimento della respirazione orale

Respirare a bocca aperta nel sonno può portare varie conseguenze, di cui il russamento è solo quella più evidente, e che può arrivare, in casi particolari, alle apnee notturne.

Tra le varie conseguenze di un sonno a bocca aperta, la più comune è quella di un cattivo riposo, che ha come conseguenza uno stato di sonnolenza e nervosismo durante il giorno. La stessa ossigenazione, inoltre, comporta nei bambini l’insorgere di problemi di attenzione ed iperattività con conseguenze sulle prestazioni scolastiche

 

Una visita precoce dall’ odontoiatra, intorno ai 3 anni, può mettere in evidenza alcuni di questi rischi e di conseguenza prevenirli per tempo.


La respirazione Orale è un'abitudine da controllare nei
La Respirazione Orale

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